Destinazioni come brand, la sinergia tra moda, turismo e cultura urbana: Jeremy Allen White, New York e Calvin Klein.
Nel branding e nella pubblicità, le grandi città non sono solo luoghi geografici, ma veri e propri brand viventi.
Roma, New York, Londra, Parigi, sono esempi di come una destinazione possa trasformarsi in un simbolo culturale e commerciale.
É la prima cosa a cui ho pensato appena ho visto il video di Jeremy Allen White, vincitore del Golden Globe, che si è unito alle file degli iconici modelli di intimo di Calvin Klein. La sua campagna, ambientata nell’immagine più iconica di New York (in cima a un tetto downtonw, senza false pretese, boho chic 3.0, non più hipster but still New York), non solo celebra il suo successo personale ma anche il potere della città come brand.
New York: più di una città, un brand globale
New York è stata una delle prime città a comprendere il potere del branding. Con l’inconfondibile logo progettato da Milton Glaser “I ❤ NY” e un payoff che cattura l’essenza della città, New York ha insegnato al mondo come un luogo possa diventare un marchio desiderabile, l’apoteosi del concetto di “Love Brand”.
Questa metropoli non è solo un crogiolo di culture, ma anche un epicentro di tendenze, moda e innovazione. La città stessa diventa una tela su cui i brand possono dipingere le loro storie, attrarre turisti e creare un legame emotivo con il pubblico globale.
Jeremy Allen White e Calvin Klein: un’icona nella città iconica
La recente campagna di Calvin Klein con Jeremy Allen White è un esempio perfetto di come le personalità influenti e le città iconiche possano unirsi per creare una narrazione potente. White, noto per il suo ruolo in “The Bear”, ha portato con sé un’aura di autenticità e un fascino unico che si fondono perfettamente con lo spirito di New York. La campagna, che al di là del video citato sopra, lo ritrae in vari angoli della città, non solo mette in risalto il suo carisma ma anche la versatilità e l’energia di New York.
Questo crea un’associazione forte tra il brand Calvin Klein, l’attore e la città, rafforzando l’immagine di tutti: la sua immagine, combinata con l’aura di New York, crea un potente messaggio visivo che va oltre la semplice pubblicità di un prodotto.
La città come protagonista: breakdown del video
Avvistato passeggiare per le strade di New York indossando una canottiera bianca, l’attore di Shameless che ha appena vinto il Golden Globe per la serie meravigliosa The Bear sale rapidamente su uno dei tetti famosi della città, si spoglia e inizia ad allenarsi.
Nella campagna, New York non è solo uno sfondo, ma un elemento attivo che contribuisce alla narrazione. Le immagini di White, scolpite contro lo skyline della città, trasmettono un senso di forza, ambizione e modernità. Questo approccio non solo valorizza il prodotto ma anche la città stessa, trasformandola in un brand desiderabile.
Le grandi città italiane come brand
Roma, Torino, Firenze e la Sicilia nel suo insieme ma anche Palermo o Siracusa singolarmente sono esempi di come le destinazioni potrebbero essere brandizzate.
Ogni città ha la sua unicità, anche al di là dello stereotipo più famoso, che può essere sfruttata per creare una narrazione attraente.
Che si tratti di Roma non solo come madre dell’impero ma come la città del cinema – ad esempio o delle fontane d’acqua frizzante;
Torino, patria delle gare di veicoli spaziali;
Firenze, il centro dell’arte cinetica;
Palermo, il paradiso delle arti marziali;
Siracusa, la mecca delle escursioni subacquee.
Potrei andare avanti, ma l’idea è chiara.
(Si mi sono morsa la lingua, non voglio parlare di Open to Meraviglia)

Sfruttare l’attualità per il branding
La campagna di Calvin Klein con White dimostra come sfruttare l’attualità e gli stimoli visivi per rafforzare il brand di una destinazione. La combinazione di un volto famoso, un brand iconico e una città amata crea un potente messaggio che attira l’attenzione e suscita interesse.
Le città come brand non sono solo luoghi da visitare, ma esperienze da vivere, storie da raccontare e sogni da realizzare. In un mondo sempre più connesso, il potere di una città come brand può avere un impatto significativo non solo sul turismo ma anche sulla cultura globale.
La sinergia tra moda, turismo e cultura urbana offre infinite possibilità per creare connessioni autentiche tra le destinazioni e il pubblico. La moda è spesso un riflesso della cultura di una città, e quando viene utilizzata in modo efficace, può diventare un veicolo per esplorare e promuovere l’identità di una destinazione.
Il caso di Jeremy Allen White e Calvin Klein è solo uno dei tanti esempi di come il mondo della moda sia perfetto per collaborare con una destinazione (città) per promuovere esperienze uniche. Le destinazioni come brand e la collaborazione tra personalità influenti e marchi iconici offrono opportunità straordinarie per promuovere il turismo e la cultura urbana.
In un mondo sempre più connesso, la sinergia tra moda, turismo e cultura urbana offre infinite possibilità di promuovere il brand delle destinazioni e lasciare un’impronta duratura nella mente e nel cuore dei visitatori.
Le città iconiche come Roma, Torino, Firenze, Napoli o Palermo sono il palcoscenico ideale per il branding e la moda, ma cosa si aspetta in Italia per sfruttarle in questo modo?




